Il paese fantasma più iconico del Sud. Una suggestione sospesa tra memoria e bellezza.

Craco è un borgo famoso della provincia di Matera, noto per essere il “borgo fantasma”. Sorge su un crinale collinare, immerso in paesaggi aridi e montani, a forte pendenza, con vedute ampie sulla valle sottostante. La sua storia recente è segnata dal terremoto, dalle frane, dallo spopolamento: molte case sono state abbandonate, il centro storico si è spopolato, restando monumento, memoria. Tuttavia, Craco conserva una forte aura simbolica: di resilienza, di bellezza spettrale, di storia stratificata. Il borgo è spesso utilizzato come location cinematografica, meta per chi ama scenari evocativi, per chi cerca un’esperienza contemplativa.

LA TRANSUMANZA A CRACO
Anche se Craco non è oggi un centro agricolo‑pastorese vigoroso come altri borghi, la tradizione della transumanza ha attraversato questo territorio. I pascoli circostanti, le aree montane e le colline erano tappe naturali per le mandrie in spostamento stagionale, e le contrade sotto Craco ospitavano sosta, acqua, riparo per animali e pastori.
Gli antichi tratturi – benché in molti tratti ormai dimenticati o interrotti – collegavano queste aree alle pianure e alle zone più basse, permettendo il passaggio di greggi e mandrie. Anche l’artigianato locale, quando viveva, era in parte legato agli attrezzi per il bestiame, ai contenitori, alle corde, agli oggetti da stalla. Oggi questi elementi sopravvivono in memorie, in testimonianze locali e nelle guide.

COSA VISITARE
- Il centro storico “vecchio” di Craco, abbandonato: le strade pietrose, le facciate scolorite, le scalinate, gli archi vuoti; panorami sull’ampia vallata e sul cielo, suggestivi al tramonto.
- La Cripta del Castello (resti del Castello di Craco Vecchio), la Chiesa di San Vincenzo, la Casa Cava, la Cattedrale della Madonna delle Grazie, i punti panoramici lungo i bordi del borgo.
- I musei o spazi espositivi temporanei che raccontano la storia del terremoto, del depauperamento, del paesaggio.
- Itinerari naturalistici nei dintorni: colline, boschi, sentieri che collegano Craco con altri borghi o aree rurali meno perturbate.

COSA FARE
- Visite guidate al borgo fantasma, con narrazione storica, fotografica, emotiva, spesso al tramonto per accentuare l’atmosfera.
- Eventi culturali occasionali: fotografia, arte, musica ambientale nel borgo vecchio.
- Escursioni dalla base verso le contrade vicine, per incontrare allevatori, pastori, aziende agricole attive, vedere i pascoli, partecipare a piccole esperienze di campagna.
- Eventi religiosi locali: celebrazioni nella nuova parte del paese, feste patronali, processioni, che mantengono vivo il legame comunitario nonostante l’abbandono.
