La Transumanza è lavoro, accoglienza e cultura.
Scopri le realtà che mantengono vivo il territorio lucano. Dai pastori e casari, agli artigiani dei campanacci. Dagli agriturismi immersi nei pascoli, ai B&B nei borghi. Dalle associazioni culturali che custodiscono le tradizioni, agli eventi che celebrano i riti stagionali.
Qui la Basilicata si racconta anche attraverso chi la vive e la lavora ogni giorno.
Fabio Di Dio: latte, mani e tradizione
Nei pressi di Tricarico, Fabio Di Dio continua la tradizione di famiglia allevando podoliche e trasformando il loro latte in caciocavalli. Nel video lo seguiamo tra pascoli e gesti quotidiani, fino al momento in cui le sue mani danno forma al formaggio che racconta un territorio intero. Una storia di dedizione e continuità, in cui la vita con le mandrie diventa cultura condivisa.
Nicola e Giovanna Viviano: al pascolo alla fattoria didattica
A Tursi, Nicola e sua moglie Giovanna hanno trasformato l’eredità della transumanza in una realtà nuova: la Fattoria Viviano. Nipote di una famiglia di transumanti, Nicola ha scelto di continuare il lavoro degli avi, ma guardando avanti, insieme a Giovanna. Tra podoliche, pascoli e sacrifici familiari, la loro storia è fatta di coraggio e di sogni, come la fattoria didattica nata per accogliere bambini e visitatori. Un racconto che mostra come la transumanza non si esaurisca mai: cambia forma, si evolve, e continua a ispirare nuove generazioni.
Giuseppe Tucci: dal latte al caciocavallo
Tra i calanchi di Stigliano, Giuseppe Tucci porta avanti la tradizione di famiglia, allevando podoliche e trasformando il loro latte in caciocavalli. Un mestiere che unisce la fatica del pascolo al sapere antico della caseificazione: dal fuoco che scalda il latte alle mani che plasmano la pasta filata. Nei suoi gesti si ritrova la memoria di quattro generazioni di allevatori, custodi di una cultura che lega animali, paesaggi e comunità.
Mario Valenzano: il maestro dei campanacci
Ad Albano di Lucania il ferro si trasforma in voce per le mandrie. Nella sua officina, Mario Valenzano modella e accorda campanacci, restituendo al metallo un suono che diventa identità e memoria. Ogni colpo di martello plasma strumenti che raccontano la transumanza, il lavoro dei pastori e la cultura dei tratturi. Un mestiere raro, custodito con pazienza e passione.
La famiglia Perrone: tra pascoli e caciocavalli
A Tricarico, nel caseificio di famiglia, Giuseppe e Giovanni Perrone rappresentano la nuova generazione di allevatori podolici. La loro vita è scandita dal pascolo, dalla mungitura e dalla trasformazione del latte in caciocavalli, un’arte appresa dal nonno e dal padre. La transumanza per loro è ricordo e destino: dai campanacci che risuonano nelle stalle fino al banco di lavoro dove il latte diventa formaggio. Nelle loro parole si intrecciano sacrificio e passione, e nell’immagine finale con il padre emerge la forza di una famiglia che continua a vivere secondo il ritmo delle podoliche.

