
Antonio Diotaiuti ha alle spalle più di sessanta transumanze, percorse insieme alle sue vacche podoliche lungo i tratturi che uniscono pianura e montagna. Con lui c’è il nipote Biagio, quattordici anni, già appassionato di animali e desideroso di imparare il mestiere del nonno. Il podcast ci porta dentro questo viaggio fatto di fatica, pazienza e istinto, dove le podoliche diventano animali migratori capaci di orientarsi da sole, come se avessero una bussola naturale. Antonio racconta la sua vita tra pascoli e mungiture, tra caciocavalli lavorati a mano e notti passate a sorvegliare il bestiame. Biagio, invece, restituisce lo sguardo giovane di chi si avvicina a un mondo antico con entusiasmo e rispetto. La loro storia è il ritratto di un passaggio di testimone tra generazioni, che tiene viva una cultura pastorale in via di scomparsa e ci ricorda quanto la transumanza sia ancora oggi una pratica viva, capace di unire uomini, animali e paesaggi.
